VIVERE ALL’ESTERO: NOSTALGIA TRA ITALIA E KENYA.

strada sterrata in Kenya. Blog lauramakenainkenya Vivere all'estero: nostalgia tra Italia e Kenya

Quando si vive all’estero si ha spesso il cuore diviso tra due paesi. In questo articolo ho raccolto cosa mi manca quando viaggio tra Italia e Kenya.

VITA DA EXPAT: 2 PAESI DA CHIAMARE CASA.

Io, Tom e Amari siamo da poco tornati da un viaggio in Italia. Niente come visitare l’altro paese ci fa capire come il nostro cuore sia diviso tra Italia e Kenya.

Nel 2015 mi sono trasferita definitivamente nel paese africano; dopo questi anni sento che qui è dove voglio vivere, dove Amari crescerà e dove abbiamo tutti i nostri momenti come famiglia.

L’Italia, dall’altro lato, è stata casa per molti anni; nel Bel Paese c’è la mia famiglia e gli amici storici, i posti che conosco meglio e i ricordi di gioventù.

Mi rendo conto che quando parlo chiamo “home” sia dove viviamo a Ngong che la casa dei miei genitori in Galbiate.

Da 8 anni faccio confusione tra 2 case (anche se ne ho avute molte di più, come puoi leggere qui), una in Kenya e una in Italia.

Credo che vivere all’estero sia un po’ così: non si vive in un paese straniero, ma si trova un’altra casa in un paese diverso dal proprio.

COSA MI MANCA DELL’ITALIA QUANDO SONO IN KENYA.

Avendo due luoghi del cuore è inevitabile provare nostalgia.

Torniamo in Italia ogni due anni circa e in questo periodo la mancanza si fa sentire; ecco di cosa ho nostalgia quando manco dall’Italia:

FAMIGLIA:

Credo sia ovvio che quando sono in Kenya mi manchi la  mia famiglia di origine.

I miei genitori, mio fratello, mia nonna e tutti i parenti.

Da quando c’è Amari nella nostra vita, questa nostalgia si fa sentire ancora di più. Nonostante ci si videochiami, mi sembra che stia privando mio figlio di momenti con la bisnonna e i nonni e viceversa.

Vivendo all’estero ho anche scelto di non esserci per e con loro in molti momenti felici o meno.

CIBO:

Non so se valga per tutti gli expat, ma di sicuro per gli italiani che vivono all’estero il cibo è un motivo di nostalgia.

Per quanto mi piaccia il cibo keniano, arriva sempre quel giorno in cui avrei voglia di un buon tiramisù o di una lasagna o un piatto di pizzoccheri.

È possibile trovare qualcosa anche in Kenya, ma se buoni e come quelli italiani hanno spesso dei prezzi che ti fanno passare l’appetito. 

Perciò il più delle volte resto con una gran voglia di cibo italiano e tanta nostalgia.

AMICI:

Si dice che gli amici sono la famiglia che ti scegli, ma quando poi si sceglie anche di trasferirsi in un paese lontano da loro cosa succede? Cosa accade in amicizia quando non si può essere sempre presenti l’uno per l’altro?

Pensando a ciò sento la mancanza degli amici che mi conoscono da sempre, che sono stati con me in momenti importanti e con cui abbiamo riempito album di fotoricordi.

Le nostre vite cambiano, ci sposiamo, cambiamo lavoro, diventiamo genitori e come cambia la nostra amicizia? Ancora di più considerando la distanza che c’è tra noi. 

In Kenya ho fatto nuove amicizie, ma resta ugualmente un po’ di nostalgia per quegli amici che ho lasciato in Italia.

STAGIONI:

Per chi come me, dall’Italia si è trasferito in un paese nella fascia equatoriale, non ci sono più le stagioni di una volta.

In Kenya abbiamo un periodo che chiamiamo inverno e 2 stagioni delle piogge, ma non ci sono le 4 stagioni a cui si è abituati in Italia.

Il clima keniano è molto piacevole perchè non è mai estremo, ma mi manca quel variare di colori nella natura, le giornate che si allungano e le caratteristiche uniche di ogni stagione.

PICCOLO PAESE:

Ngong, dove vivo in Kenya, è nella periferia della capitale Nairobi.

Nonostante sia in una zona verde e rurale, resta, comunque, una piccola cittadina in grande espansione. Un paese dove la maggior parte delle persone si sono trasferite per lavoro e che quando ne hanno la possibilità tornano al loro luogo di origine. 

Galbiate, in Italia, invece, non è così. Si tratta di un piccolo paese dove la maggior parte delle persone si conoscono da tempo. Dove tutti sono andati alle stesse scuole e dove incontri sempre qualcuno che conosci per strada.

A volte ho nostalgia del piccolo paese, della sua tranquillità a portata di persona. Mi mancano quei luoghi ricchi di ricordi, la biblioteca, il parco giochi e le panchine lungo i marciapiedi.

FESTE:

Come già detto famiglia e amici mi mancano soprattutto nei momenti di festa. E mi mancano anche le feste in sé.

Le luci di Natale, le uova di Pasqua, la grigliata a Ferragosto. Mi manca inventarmi un vestito per andare a vedere i carri a Carnevale, mi manca mangiare le caldarroste comprate alla festa del paese.

Mi mancano le tradizioni: mi manca avere una festa che ci dia la possibilità di avere delle tradizioni tutte nostre.

Stiamo cercando di crearle, come ad esempio il pic-nic in Uhuru Park il Jamhuri Day, ma richiede tempo, e, nel frattempo, sento nostalgia delle vecchie feste e delle loro tradizioni.

PASSARE INOSSERVATA:

Può sembrare strano, ma sì. Una delle cose di cui ho nostalgia da quando vivo in Kenya è quella di passare inosservata.

Dove vivo non ci sono molti expat o “bianchi”, perciò ovunque vada dalla passeggiata sulle colline al mercato, è inevitabile che qualcuno mi fissi.

Dal bambino incitato dalla madre a dire:” Hello!”, al ragazzo che guida la moto-taxi che insiste per portarmi da qualche parte.

Ci sono giorni in cui vorrei semplicemente essere trasparente, o meglio ancora con una tonalità di pelle più scura, così da poter camminare godendomi un po’ di solitudine e tranquillità.

VIVERE ALL’ESTERO: NOSTALGIA DEL KENYA QUANDO SONO IN ITALIA.

Quando andiamo in vacanza in Italia è di solito per un periodo di circa un mese. Anche se non stiamo lontani a lungo dal Kenya, comunque, ci sono alcune cose che mi mancano.

Ecco un elenco di cosa mi manca della mia vita in Kenya nel periodo che passo in Italia.

CHAI:

Potrà anche essere la cosa più semplice del mondo, ma anche una di quelle che per me vuol dire Kenya.

Ci piace, la sera, specialmente quando il freddo entra nelle ossa, scaldarci con una tazza di chai.

Chai fatto in Kenya.

Ebbene sì, il chai fatto in Italia non ha lo stesso sapore.

Anche se fatto con thè nero portato dal Kenya, il chai italiao non scalda dolcemente come quando siamo in Kenya.

Non so perché sia diverso, forse il latte è meno cremoso, ma ciò che so è che se penso a cosa vorrei non appena tornata in Kenya, penso ad una tazza piena fino all’orlo di chai bollente.

COLORI DOPO LA PIOGGIA:

Durante il mese passato in Italia quest’anno, il tempo è stato per lo più piovoso.

Non amo la pioggia e sono piuttosto metereopatica, perciò una cosa che ho realizzato è come mi manchi il lato che io vedo come positivo della pioggia in Kenya: il fatto che la pioggia lavi via la polvere e faccia risplendere i colori della natura.

É un aspetto che amo del Kenya; i colori accesi dell’ambiente bagnato mi fanno dimenticare la pigrizia che mi mette la pioggia e fanno tornare un po’ di sole.

RITMO RELAX:

Il Kenya è famoso per il suo stile di vita pole pole. Non che la vita di tutti i giorni lo sia, ma da quando c’è Amari nelle nostre vite, questa filosofia ci si addice molto.

Adattiamo di più i nostri tempi alle sue esigenze, come quando c’è da cambiare un pannolino proprio quando pensavamo di essere pronti ad uscire.

In Kenya ci succede spesso di non essere puntuali ad un appuntamento, ma sappiamo anche che non saremo gli unici in ritardo. 

In Italia, invece, sento di più la pressione di dover spaccare il minuto e non far aspettare le persone. 

Dopo un po’, quindi, rimpiango il nostro ritmo relax in Kenya.

MUSICA OVUNQUE:

Mi piace molto la musica e quando sono in Italia mi sembra che ci sia troppo silenzio.

Forse perché mi sono adattata al fatto che in Kenya ci sia musica ovunque. I matatu pompano musica reggae nelle casse, la domenica mattina nelle chiese persone cantano in coro, il vicino di casa fa uscire musica gengeton dalle finestre.

Anche senza che io accenda la radio posso sempre sentire della musica in Kenya. Ciò mi distrae e mi fa sentire sempre in compagnia. 

FRUTTA:

Quando sono in Italia ne approfitto per mangiare cose che è difficile trovare in Kenya.

Dopo un mese di vacanza, però, non vedo l’ora di gustarmi anche un succoso frutto tropicale.

In Kenya ce n’è una vasta scelta e io stessa non saprei dire il mio preferito in assoluto. Mango, guava, passion fruit e castard apple, mi mancano tutti.

Mi mancano le buonissime macedonie e i dolcissimi succhi che si possono trovare a poco prezzo nelle bancarelle lungo le strade.

Sono sicura siano mancate anche ad Amari nel suo primo mese lontano dal Kenya.

Expat in Uhuru Park, Nairobi Kenya. Blog lauramakenainkenya. Articolo su cosa mi manca del Kenya

ROUTINE:

Da quando Amari è entrato nelle nostre vite abbiamo cambiato la nostra routine ad ogni suo cambio di orari. Su di lui abbiamo aggiustato la sveglia, gli orari di lavoro e dei pasti: continuiamo a crearci la nostra routine.

In Italia c’è la voglia di vedere tutto e tutti, ma poco tempo.

Con Amari mi è sembrato di non poter fare tutto ciò che avremmo voluto e nonostante ciò i suoi orari venivano spesso stravolti.

Mi è mancato essere solo noi, con giorni simili e orari ben definiti. Mi sono mancati i nostri momenti di semplice quotidianità.

Credo che ogni expat o emigrato possa sentirsi come mi sento io: sempre con il cuore diviso in 2 e con un po’ di nostalgia.

Questi sono i miei pensieri da italiana che ha trovato una casa e una famiglia anche in Kenya.

Vi va di raccontarmi nei commenti cosa manca a voi quando non siete nel vostro paese?

Vi leggo con interesse.

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